Formazione Psicodramma

Formazione Sipsa-Coirag

Le dott.sse M. Danza e I. Banco svolgono attività di formazione nell’Associazione Apeiron, di cui sono membri didatti e con La Cooperativa “il Carosello“, in particolare con il CTS di Latina, Frezzoli Corradini.

Quando lo psicodramma diventa formazione

Immagine: “Stop al Cyberbullismo” ed. La Meridiana.

Come premessa dobbiamo dire che ogni Pedagogia ha una Psicologia dello sviluppo che la sostiene. (P. Cruciani)

Attraverso lo psicodramma ci interesserà comprendere il modo in cui la persona, l’insegnante o l’allievo costruisce la propria identità e il suo rapporto con il mondo.

Attraverso questa esperienza ,che si avvale del racconto di spezzoni di vita, sia quelli all’interno della classe, sia quelli del ragazzo nei suoi spazi, che le possibili esperienze degli insegnanti in prima linea.

L’obiettivo è restituire significato alla storia della persona e del bambino, dandole centralità rispetto alla parcellizzazione a cui è stata sottoposta negli anni dalla nosografia classica, dai test, dalle valutazioni.

E’ attraverso la personalità degli insegnanti che si mette in movimento un processo di

Identificazione e Trasmissione

Impareremo a conoscere la nostra mente per avere una visione più complessiva e articolata della realtà e prendere consapevolezza delle Contraddizioni tra l’Evoluzione del Sapere scientifico e i Vincoli socio economici in cui la realtà ci pone.

Il cambiamento che viene richiesto riguarda L’interazione sociale, in cui ruolo essenziale è dato dagli adulti e dagli educatori, dagli spettatori per mantenere o cambiare l’interazione sociale attivando processi educativi di cambiamento per l’intera comunità scolastica.

RIATTIVARE UNA FUNZIONE DESIDERANTE DI CONOSCENZA ovvero rivitalizzare dello studente il suo rapporto con il sapere all’interno dell’istituzione scolastica ormai priva di ogni autorevolezza. Fare del sapere un oggetto di desiderio ( art. M. Recalcati)

Heléne Brousse in Arte,avanguardia e psicoanalisi, dice: “ L’arte come istallazione, che mette un oggetto accanto all’altro, permette poi di vedere come siamo usciti da un processo di metaforizzazione, mostrando l’inconscio contemporaneo come fenomeno di vicinanza”.

Quindi L’arte anticipa il lavoro dello psicoanalista e dell’educatore entrando direttamente in un intimità profonda che comunica oltre le parole. Il mediatore artistico è quindi uno strumento elettivo per ascoltare l’infanzia e l’adolescenza.

Immagine: La libera infanzia, di Sabrina Ventrella

Atti del convegno Terre contigue: Psicoanalisi e educazione, il ruolo dell’Osservazione

L’infanzia e l’adolescenza, anche se in modo diverso mettono il bambino nella posizione di rispondere come Soggetto alle domande dell’ Altro, scrivendo Altro con la maiuscola, siamo nell’ambito della dimensione simbolica .Rispetto all’esperienza passata c’è qualcosa che rende limitato o addirittura impossibile far transitare il sintomo come massaggio e da lì ,ricondurlo alla domanda dell’altro, che possa avvicinare il soggetto alla sua questione desiderante e poterne assumere la responsabilità in proprio.

L’altro si pone sempre come altro di godimento, nella società del consumo.

Il corpo diviene merce di consumo insieme agli oggetti offerti dalla tecnologia.

Queste considerazioni portano allo studio dei Legami sociali la questione del Godimento eccitatorio, che può portare all’auto distruttività e alla morte, soprattutto del soggetto.(cit. R.Gerbaudo)

In tale Contesto possiamo iniziare il nostro lavoro sul tema dell’Aggressività e del Bullismo, sull’Ascolto dell’altro, sulla Relazione.